Archivio pitch accettati

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Aggiornato al 07/10/2025

La tua carriera lavorativa è un fiume da scoprire, non una montagna da scalare

Pubblicato su: Rivista Studio
Anno: 2025

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Dalla “quiet ambition” alle grandi dimissioni, passando per i dati su stress e burnout: il modello della carriera come “scalata” appare sempre più inadeguato alle nuove generazioni.

Il Career River Framework, ideato dalla giornalista americana Bridget Thoreson e diventato popolare online, propone un cambio di prospettiva: immaginare la carriera come un fiume. Non un’ascesa verticale, ma un flusso che aggira ostacoli, si arricchisce di affluenti (esperienze, contatti, opportunità) e conduce verso il proprio “oceano” di possibilità.

Un approccio flessibile che valorizza esperienze eterogenee – lavori temporanei, cambi di settore, progetti paralleli – trasformandole in risorse, e che aiuta a chiarire i propri valori per orientare le scelte professionali.

Vorrei intervistare Thoreson per raccontare (in un approfondimento narrativo) come costruire una vita lavorativa più appagante, ma soprattutto capace di rispondere alle incertezze del presente.


Sanità in crisi, aggressioni ai medici e le misure del governo che non risolvono il problema

Pubblicato su: Valigia Blu
Anno: 2024

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Una nuova legge, approvata il 14 novembre, prevede l’arresto per le aggressioni nei confronti di medici e personale sanitario e introduce il reato di danneggiamento per le strutture sanitarie. Il provvedimento, accolto positivamente ad esempio dall’associazione di medici Anaao Assomed, vuole rispondere alle aggressioni nei confronti di medici e infermieri, che secondo alcuni dati sarebbero aumentate del 38% negli ultimi cinque anni. Perfettamente in linea con l’approccio del governo di inasprire le pene e introdurre nuovi reati, questa legge però non risolve i problemi all’origine, come la carenza di personale e la mancanza di risorse, per cui medici e infermieri hanno indetto uno sciopero per il 20 novembre.


Dietro gli aiuti a Kiev opacità sui miliardi per il riarmo italiano

Pubblicato su: Domani
Anno: 2025

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(…)
L’Italia ha speso fino a 3 miliardi di euro per l’invio di armi all’Ucraina, senza mai rivelare ufficialmente quali sistemi d’arma siano stati forniti. Secondo le indagini dell’Osservatorio Milex che monitora la spesa militare italiana, dietro questa scarsa trasparenza si cela l’invio di armi obsolete e una strategia del riarmo. Le informazioni di cui dispongono riguardano: un finanziamento straordinario a favore dell’Agenzia Industrie Difesa, con un contributo di 14.5 milioni di euro (di cui 5.5 milioni per il 2023 e 9 milioni per il 2024), che sono stati destinati alla produzione di polvere sferica e nitrocellulosa e dell’integrazione pirica dei missili.

– Pacchetto 2022: per l’acquisto di missili e lanciamissili antiaerei spalleggiabili e veicolari della Mbda Italia, 808 milioni a rimpiazzo dei vecchi Stinger americani.

– Acquisizione per l’Esercito di nuove scorte di missili anticarro israeliani Spike, inviati in Ucraina a inizio conflitto insieme ai vecchi missili anticarro Milan e Panzerfaust.

– Nuovo programma da 1,8 miliardi, per l’acquisto dei nuovi obici semoventi ruotati Rch155 della tedesca Knds, destinati a rimpiazzare gli obici a traino Fh70 oltre ai vecchi semoventi M109 dismessi, affiancando i semoventi attualmente in linea Pzh2000.


Il Venezuela che non si arrende alla vittoria farlocca di Maduro

Pubblicato su: Linkiesta
Anno: 2024

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Oggetto: Pitch: “Da Maria Corina a Maduro, il Venezuela risponde al risultato delle elezioni con rivolte e caos”

Scrivo questa mail, perché vorrei avanzare una proposta di articolo per Linkiesta. Il titolo è: “Da Maria Corina a Maduro, il Venezuela risponde al risultato delle elezioni con rivolte e disperazione”.

Con le elezioni presidenziali del 2024, il Venezuela conta più di 1000 arresti e un numero crescente di vittime. La ragione? Brogli alle elezioni, verificati dal Centro Carter attraverso un’indagine approfondita. Nella capitale, Caracas, continuano i massacri ai civili, in particolare verso i sostenitori della rivale Maria Corina Machado. Le manifestazioni continuano a generare violenza, soprattutto da parte delle forze dell’ordine verso i democratici, polarizzando ulteriormente la popolazione e trasformando la città e i dintorni in campi di battaglia.

Ho già letto un articolo simile che parla del tema sul sito, ma ho avuto la possibilità di intervistare manifestanti, raccogliendo ulteriori testimonianze, analisi politiche e materiale fotografico sugli eventi in corso.


Pubblicato su: TPI The Post Internazionale
Anno: 2020

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Leggendovi ho notato che in passato avete coperto storie sugli indigeni canadesi, per questo ho un articolo che potrebbe interessare alla redazione (circa 1600 parole).

La morte di Joyce Echaquan, donna indigena canadese deceduta in un letto d’ospedale il 28 Settembre tra gli insulti razzisti degli operatori sanitari, è diventato un caso nazionale nel paese e sta svegliando le coscienze di un popolo a maggioranza bianca che non conosce le pratiche discriminatorie ai danni delle minoranze indigene, volutamente taciute a livello istituzionale.

“Mia moglie è morta di razzismo sistemico” ha affermato il marito durante una conferenza stampa. Non è il primo caso che dimostra come l’educazione, l’assistenza sanitaria e il rapporto con le forze armate sono un problema per i popoli indigeni. Me lo ha confermato anche il signor […] Inuit dei territori del Nord-Ovest, dopo aver denunciato sui social la negligenza di un ospedale nei confronti della madre, anch’essa Inuit.

Perché parlarne? Perchè non si ha percezione di questo problema sistemico in Italia e all’estero, ma spesso neanche agli occhi degli stessi canadesi bianchi che ignoravano o peggio negavano il carattere endemico di questo problema, almeno fino alla morte di Joyce Echaquan.


Per una commissione laica e indipendente sugli abusi nella Chiesa

Pubblicato su: Valigia Blu
Anno: 2022

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Domani mattina ci sarà la presentazione ufficiale del Coordinamento contro gli abusi nella Chiesa cattolica italiana. Si tratta di un progetto nato dall’iniziativa di alcune associazioni cattoliche e femministe italiane (es. Donne per la Chiesa, Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne, etc) che, mosse dai recenti report emersi in ambito francese e spagnolo, chiedono un’indagine approfondita e sistematica anche nel nostro Paese.
Dato che parteciperò alla conferenza stampa, vorrei farne un resoconto dettagliato per Valigia Blu, in cui far emergere il carattere dirompente di questo progetto che mina direttamente il patriarcato nelle istituzioni ecclesiastiche


Le città ci rendono davvero più soli?

Pubblicato su: VICE Italia
Anno: 2019

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[…] Visto che in USA stanno lavorando a un farmaco per contrastare la solitudine, vorrei proporre:

Le città ci rendono davvero più soli?

Le città sono rumorose, stressanti, ma ci rendono davvero più soli? Com’è possibile che vivere insieme a milioni di persone ci porti a sentirci isolati invece che vicini? Se la solitudine è un problema innegabile dei nostri tempi, come influisce su tutto questo l’attuale processo di urbanizzazione rapida (le Nazioni Unite prevedono che entro il 2050, due terzi della popolazione mondiale vivrà in città)?

La scienza non ha trovato risposte certe (qui un buon pezzo che mette insieme qualche aspetto fondamentale), ma mi piacerebbe discutere di questa cosa con [nome, cognome, profilo professionale], o [nome, cognome, profilo professionale]? Magari entrambi?

Ho trovato anche questo articolo di Avvenire che mette in evidenza alcuni dati Istat che confermerebbero un problema di solitudine giovanile. 


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