Chi conosci conta.
Chi si ricorda del tuo lavoro ancora di più.
Dal 7 al 17 giugno 2026, Senza Redazione ha diffuso un questionario anonimo per capire come si trovano nuovi clienti, incarichi e collaborazioni, raccogliendo 116 risposte tra freelance della comunicazione e dei media*.
Quasi una persona su due ha indicato che l’ultima opportunità è arrivata attraverso il passaparola o una segnalazione. Ma le risposte aperte aiutano a contestualizzare meglio questo dato.
🤔 Come hai trovato la tua ultima opportunità professionale?

Come anticipavamo, il passaparola o la segnalazione è la modalità più citata (47,4%), seguito dai clienti con cui si era già lavorato (18,1%) e dai pitch o dalle candidature spontanee (14,7%).
Molte persone raccontano di essere state consigliate per un incarico da ex colleghe, ex docenti o professionisti e professioniste con cui avevano già collaborato. Più che la propria rete di conoscenze in senso generico, sono le relazioni professionali costruite nel tempo a fare la differenza. Anche a distanza di mesi o anni.
“Dopo una prima collaborazione durante il Covid, il cliente mi ha ricontattato per un nuovo incarico”
“Molto banalmente sono stata contattata dopo anni che non ci sentivamo e mi è stato proposto di collaborare”
“Il direttore di una rivista con cui collaboravo anni prima, ha cambiato rivista e mi ha proposto una collaborazione”
Storie diverse che ricordano però che una collaborazione può diventare il punto di partenza per quelle successive.
Ma se le opportunità nascono da relazioni già esistenti, come si costruisce la prima? Le testimonianze raccontano percorsi che spesso combinano iniziativa – un pitch, una candidatura, una proposta – e occasioni in una serie di passaggi.
“Ho mandato una proposta via mail per una collaborazione con possibilità di un’analisi gratuita dei canali social. Ho ricevuto risposta dopo un anno. Da lì si è avviata una collaborazione”
“Lavoravo come volontaria/stagista presso una realtà. Quando ho aperto la partita IVA l’ho fatto sapere a chi frequentava l’ambiente e sono partita da lì”
🔎 Trovare nuovi clienti resta difficile
Le risposte aperte raccontano anche la difficoltà di trovare nuovi clienti, nonostante il questionario non lo chiedesse esplicitamente.
“Ultimamente, non riesco più a trovare nuovi clienti, ma vengo ricontattata da agenzie/clienti per cui ho già lavorato in passato”
“Al momento, l’80% dei miei lavori (come l’ultimo in ordine temporale) arriva dal passaparola generato spontaneamente dai miei (ex) clienti, che mi consigliano a colleghi o simili”
Si conferma così una distinzione importante: trovare lavoro e trovare nuovi clienti non sono necessariamente la stessa cosa.
📰 Il giornalismo segue dinamiche diverse
Tra chi lavora nel giornalismo compaiono più spesso – comprensibilmente – pitch e candidature spontanee rispetto ad altri ambiti della comunicazione.
Ma più che dalle sole redazioni, molte opportunità nascono all’interno di un ecosistema più ampio, tra bandi, festival, premi e incontri professionali.
“[Ho trovato l’ultima opportunità tramite un bando.] Il Journalism Fund (ma anche altri) è un bando finanziato in parte dall’Unione europea che pubblica call per finanziare lunghi lavori giornalistici”
“Partecipando alla cerimonia di premiazione per un riconoscimento giornalistico, mi è stato offerto di collaborare con un’agenzia di comunicazione”
“Intervenendo in un convegno mi è stato chiesto se volessi scrivere di un tema a cui avevo accennato e così ho iniziato a collaborare saltuariamente ma con buoni risultati con una Fondazione, lo stesso è successo a un festival di giornalismo che mi ha permesso di avere contatti diretti con una radio con cui oggi collaboro”
“Ho fatto uno stage in redazione e poi sono rimasta a collaborare come freelance”
📱 LinkedIn non è solo una bacheca di annunci
LinkedIn è il social che viene citato più frequentemente nelle risposte e compare come bacheca di annunci, come strumento per contattare direttamente una persona o come spazio in cui far conoscere il proprio lavoro.
“[Ho trovato l’ultimo lavoro tramite] cliente con cui ho già lavorato ma che mi ha conosciuto l’anno scorso grazie ai miei contenuti su LinkedIn e newsletter personale”
💡 Alcune strategie da considerare
Non è possibile condividere una formula per trovare lavoro, ma le risposte mostrano alcuni approcci – diversi da quelli che si sentono più spesso – che hanno contribuito ad aprire una porta.
- Scrivere anche quando un annuncio sembra ormai chiuso
Una persona racconta di aver visto un’offerta su LinkedIn quando era già scaduta. Ha deciso di contattare comunque chi l’aveva pubblicata e da lì è nata una collaborazione.
- Chiedere consigli, non solo opportunità
C’è chi racconta di aver scritto a un giornalista della testata con cui avrebbe voluto collaborare per chiedere come proporsi. È stato lui a suggerirle di contattare il direttore, da cui è poi nato un colloquio.
- Costruire rapporti anche con altre persone freelance
In diverse risposte emergono incarichi passati tra colleghe e colleghi: c’è chi passa un cliente perché non può seguire un progetto, chi coinvolge una collega quando il lavoro aumenta, chi suggerisce una professionista con competenze complementari e chi fa il nome di una persona con cui aveva già collaborato per un nuovo incarico.
👤 Chi ha risposto al questionario?
La maggior parte delle risposte arriva da persone che lavorano nel giornalismo, seguite da professionisti e professioniste della comunicazione, del marketing e della creazione di contenuti.
Sono molte le persone che hanno selezionato più di un’attività, a conferma di una realtà comune nel lavoro freelance: svolgere più professioni contemporaneamente.
Di cosa ti occupi principalmente come freelance?

Nota: era possibile selezionare più di una risposta, quindi la somma delle percentuali supera il 100%.
*NOTA METODOLOGICA: Il questionario ha raccolto 119 risposte anonime in totale. Tre di queste sono state escluse dall’analisi perché provenienti da freelance al di fuori del settore comunicazione e media.
Foto di nappy via Pexels.com
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