Non esiste un solo modo di fare giornalismo freelance, ma quasi sempre significa passare molto tempo a proporre idee per articoli – ovvero mandare pitch. Un’attività piuttosto ingrata e non retribuita, che richiede concentrazione e impegno con ritorni incerti.
“Proporre un articolo richiede molta energia – dalla ricerca iniziale alla parte creativa, fino a dover convincere una redazione che quella è la storia giusta per il suo pubblico”, racconta Caroline Harrap, giornalista freelance a Parigi che ha scritto per testate come The Guardian, France Today e Culture Trip. “E naturalmente, non c’è alcuna garanzia che l’articolo venga davvero commissionato!”
Per chi è agli inizi ma anche per chi ha più esperienza, la pressione di articolare idee ben costruite da proporre può farsi pesante, causando cali di motivazione e ispirazione. “È ancora più faticoso perché ci si aspetta continuamente che tu proponga idee – e non solo idee qualsiasi, ma idee buone e diverse dal solito”, spiega la psicologa del lavoro Angela Carter.
La giornalista ed editor freelance Sian Meades-Williams racconta che di solito si accorge dell’impatto negativo del pitching solo quando è troppo tardi: “Spesso pensiamo: ‘Arriviamo al weekend, ancora un pezzo, il mese prossimo rallento un po’. Ma quando iniziamo a dircelo, in realtà stiamo già faticando”.
Gestire i rifiuti – o il silenzio – rende tutto ancora più difficile. a Meades-Williams piace molto la fase di ricerca e trova particolarmente gratificante, da freelance, poter decidere cosa proporre. “Per me è più difficile mantenere la motivazione di fronte ai rifiuti, che capitano a chiunque lavori in proprio, che lo faccia da molto o poco tempo”, dice.
Scrivere libri e curare la sua newsletter personale Tigers Are Better Looking le è d’aiuto nei giorni in cui sente di non avere abbastanza forza per inviare un altro pitch. In questo modo può esplorare idee e temi liberamente, senza dover aspettare che arrivi un “sì”.
Se stai attraversando un momento difficile con i pitch – o ti sembra di aver esaurito le idee o la motivazione – abbiamo raccolto alcuni consigli utili per aiutarti ad andare avanti.
Dai priorità a ciò che conta e metti insieme un piano
Concentrati sulle cose più importanti che hai da fare e cerca di non perdere tempo dietro a pensieri inutili o controproducenti, suggerisce la psicologa del lavoro Angela Carter. Per esempio, non stare a preoccuparti di quante altre persone potrebbero star inviando proposte alla stessa redazione a cui ti rivolgi per la prima volta.
“I pensieri che prosciugano energie vanno messi in una scatola”, dice Carter. “Affrontali solo quando serve e poi mettili via. Sono il tipo di cose che ti logorano.”
Cerca invece di focalizzarti su ciò che puoi controllare davvero.
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Procedi con calma
Concediti tempo e spazio per far nascere nuove idee.
Se ti senti bloccato o bloccata, esci a fare una passeggiata, prendi la bici o cambia ambiente. Fai qualcosa di diverso.
“Quando liberi la mente, ti sorprenderai di ciò che può ricordare o generare”, spiega Carter. Anche passare dalla tastiera a carta e penna o scrivere da un altro posto può aiutare a far fluire le idee più facilmente.
Scegli storie che ti appassionano
“Mi assicuro di essere davvero appassionata a quello che sto proponendo”, racconta Meades-Williams. “Può sembrare ovvio, ma spesso finiamo per proporre ciò che pensiamo voglia leggere una redazione”.
Lavorare a un’idea che trovi davvero interessante e che ti incuriosisce può rendere anche la ricerca molto meno faticosa.
Goditi i successi, anche quelli piccoli
Secondo Carter, celebrare i successi – o anche solo le lezioni imparate – prima di passare a un’altra attività può fare la differenza. “È particolarmente utile quando il pitch non viene accettato”, spiega. “Chiediti: ho fatto un buon pitch? Come potrei migliorarlo la prossima volta? Magari non ho ottenuto quell’incarico, ma potrei riformulare l’idea e riproporla in un altro modo”.
Lo stress che si sperimenta facendo giornalismo è simile a stare sempre in prima linea, aggiunge. “E per affrontare bene la prima linea, bisogna anche sapersi prendere cura di sé, ricaricare le energie per potersi rimettere in gioco”.
Prendersi un momento per apprezzare quello che si è fatto o imparato può sembrare una perdita di tempo, ma in realtà è un investimento utile.
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Parla con altre persone (anche online)
“A volte basta fare due chiacchiere su un argomento che ti interessa per trovare un nuovo spunto o chiarirti le idee”, racconta Meades-Williams.
Confrontarsi può anche servire a motivarsi a vicenda e crescere. “Avere una rete di supporto fa una grande differenza – dice Harrap – ed è per questo che abbiamo creato la Society of Freelance Journalists, una community internazionale su Slack aperta a chiunque voglia unirsi”.
Ricorda che col tempo diventa più facile
“Con l’esperienza si diventa più resilienti e si impara a non prendere tutto sul personale”, spiega Harrap. È importante ricordare che un rifiuto può dipendere da mille motivi, e non significa necessariamente che l’idea non fosse valida.
“Se riesci a instaurare un rapporto con una redazione, tutto diventa più semplice rispetto a mandare proposte ‘a freddo’”, aggiunge.
Anche quando le idee vengono rifiutate o ignorate, la cosa fondamentale è non arrendersi: “Come ha detto qualcuno più saggio di me, l’unica differenza tra fallire e riuscire sta nella volontà di continuare a provarci”.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.
Foto di Andrea Piacquadio via Pexels.com
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