Come costruire un rapporto di fiducia con le fonti

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Operatore riprende con videocamera professionale un uomo intervistato in strada, sfocato sullo sfondo.

di Jennifer Sizeland


Fare giornalismo, oggi, è più importante che mai. In un contesto segnato da crisi globali – la polarizzazione politica, gli effetti della pandemia, l’emergenza climatica – raccontare le storie delle comunità coinvolte è fondamentale.

Allo stesso tempo, però, la fiducia nel giornalismo è in calo in molte parti del mondo. Colpa della disinformazione che circola sui social, di un clima sempre più divisivo e di testate che puntano solo a ottenere clic, a scapito dell’etica professionale.

In questo scenario complesso, una cosa è certa: abbiamo la responsabilità di proteggere le nostre fonti. Dobbiamo garantire la loro sicurezza, raccontare le loro storie con rispetto, inserirle nel giusto contesto e offrire loro lo spazio che meritano.

A tenere insieme tutto questo è la fiducia. Se chi ci parla si fida di noi, potrà raccontarsi meglio – e il nostro lavoro ne guadagnerà in qualità e profondità.

Lavoro nei media da dodici anni, di cui nove alla BBC. In tutto questo tempo ho vissuto gli alti e bassi del settore e collaborato con moltissime persone. Ecco alcuni modi per costruire (davvero) un rapporto di fiducia con le fonti, secondo la mia esperienza.

Rendi nota la testata e la linea editoriale

Per alcune persone, il tipo di testata e il suo orientamento politico non farà molta differenza. Per altre, invece, sarà un elemento determinante, al punto da spingerle a rifiutare di contribuire al tuo articolo.

Alcune redazioni sono più schierate di altre, e chi intervisti potrebbe non conoscere il pubblico a cui si rivolge la pubblicazione. È comprensibile che voglia saperlo prima di accettare di offrirti una testimonianza.

Condividi il tuo portfolio

Non è facile controllare quali articoli compaiano in una ricerca online sul tuo nome. Di solito si vedono per primi quelli pubblicati su testate molto lette, ma non sempre sono i tuoi lavori migliori.

Per questo può essere utile condividere il tuo portfolio con le fonti: ti permette di mettere in evidenza articoli simili alla loro storia e mostrare come li hai trattati. Io aggiorno spesso il mio proprio per assicurarmi che i lavori migliori siano visibili per primi.

Affronta i dubbi

Chi fa giornalismo è abituato a fare domande, ma questo non significa che non debba anche rispondere. Alcune fonti potrebbero non pensare di poter esprimere le proprie preoccupazioni; se noti esitazione, chiedi apertamente quali sono i loro dubbi, così da poterle rassicurare.

Leggi anche: 12 cose da fare (e da evitare) nelle interviste giornalistiche

Sii paziente

Il fatto che una persona non voglia parlare appena glielo chiedi non significa che non lo farà mai. Coltiva la relazione: deve sapere che, se dovesse cambiare idea, tu ci sarai. Aspettare dimostra che sei disponibile a raccontare la sua storia con il rispetto che merita, e non a sfornare l’ennesimo articolo veloce e superficiale.

Spiega l’angolo della tua storia

Potrà sembrare scontato, ma dare una descrizione vaga dell’articolo può portare la persona intervistata a restare spiazzata quando lo leggerà e scoprirà che l’approccio non era quello che si aspettava. Come ha scritto Aidan White in Ethics at Source: “Giornalisti e giornaliste devono valutare la vulnerabilità delle fonti, oltre al loro valore come fornitori di informazioni. Devono spiegare come lavorano e perché stanno raccontando una determinata storia.”

Evita le testate sensazionalistiche

Anche se le pubblicazioni che fanno uso di titoli acchiappaclick permettono a molte persone di lavorare, non sono i contesti adatti per usare fonti vulnerabili. Se collabori con questi siti, assicurati di intervistare persone che vogliono visibilità e sanno bene a cosa vanno incontro.

Al contrario, una testata più piccola ma conosciuta per il suo approccio etico e la buona reputazione può tranquillizzare una fonte. A volte, conquistare fiducia è più facile così che non con un grande nome associato a comportamenti scorretti (come gli scandali legati alle intercettazioni telefoniche).

Riporta davvero la loro opinione

Non puoi usare ogni singola frase che ti dice una fonte, ma puoi fare in modo che le citazioni selezionate rappresentino in modo fedele il suo pensiero.

“Molto dipende dalla capacità di costruire relazioni che si basino sulla fiducia. Bisogna far capire che non li si metterà nei guai o che non si distorceranno le loro parole. Serve presenza, domande ben poste, capacità di ascolto, onestà, coerenza e un approccio umano”, spiega Nat M. Zorach, giornalista di Handbuilt City.

Leggi anche: Considerazioni etiche per la protezione di fonti vulnerabili

Resta professionale, ma con empatia

Non sarai sempre d’accordo con le persone che intervisti, e in certi casi schierarti apertamente potrebbe compromettere la tua imparzialità. Ma è comunque importante mantenere un atteggiamento aperto ed empatico.

Antje Glück, docente di giornalismo, ha scritto sull’European Journalism Observatory che l’empatia è fondamentale per costruire un “capitale emotivo”, perché aiuta a comprendere lo stato mentale ed emotivo delle altre persone. Fare domande aperte e ascoltare davvero quello che le fonti ti raccontano è il modo migliore per farle sentire accolte e rispettate.

Ricorda il tuo dovere di prenderti cura delle fonti

Ci sono diverse cose che dovresti fare prima di pubblicare un articolo, per evitare che le fonti si sentano abbandonate o colte di sorpresa quando il pezzo esce.

  • Se l’angolazione del racconto cambia, avvisa la persona intervistata prima che lo legga.
  • Se la storia è in evoluzione, o se ci sono novità importanti, ricontatta la fonte per sapere come sta.
  • Falle sapere che può aggiornarti su eventuali sviluppi: questo contribuirà ad alimentare la fiducia.
  • Tieniti informato o informata su associazioni affidabili a cui può rivolgersi per ricevere aiuto o consigli.

È una frase che si sente dire spesso nel giornalismo, ma che vale la pena ripetere: proteggere le fonti è essenziale.

Alla fine, non puoi raccontare una storia personale senza quella persona. Anche se sei tu a firmare l’articolo, è importante ricordare che chi parla con te si espone. Ti sta offrendo qualcosa di prezioso, e sta a te trattarlo con rispetto.

Più le tue intenzioni saranno autentiche e sincere, più sarà facile ottenere la loro fiducia.


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

Foto di cottonbro studio via Pexels.com


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