5 consigli per trasformare un articolo in un breve video

4–6 minuti
Donna che registra un video con uno smartphone e ring light, seduta in una stanza luminosa con decorazioni minimal e un'espressione sorridente.

di Nikita Mandhani


I video brevi stanno diventando uno dei principali modi in cui le persone si informano. Per questo, molte redazioni tradizionali stanno ripensando le proprie strategie video, mentre cresce il numero di creator indipendenti che raccontano le notizie con uno stile personale.

Secondo il Digital News Report 2025 del Reuters Institute, oggi sempre più persone preferiscono guardare le notizie anziché leggerle – un cambiamento che sta favorendo i video prodotti da creator, più che dalle testate tradizionali.

Hai scritto un articolo e ti chiedi come adattarlo per Instagram o TikTok?
Ecco una guida semplice e adatta anche a chi comincia da zero.

1. Trova il taglio giusto

Un articolo da 800 parole contiene spesso più informazioni di quante se ne possano inserire in un video da 60 secondi. Per questo è fondamentale individuare un taglio chiaro. Pensa a chi vorresti raggiungere e a cosa potrebbe interessare di più a quel pubblico.

Per esempio, per la notizia sull’annuncio del bilancio annuale in India, anziché provare a riassumere tutto in un solo reel, abbiamo realizzato tre video:

  • “Tre cose da tenere d’occhio nel bilancio di quest’anno”
  • “Cosa costa di più e cosa costa di meno”
  • “Cosa significa questo bilancio per l’economia indiana”

Ogni video aveva un focus diverso, il che ha reso più facile scrivere uno script breve ed efficace.

Scegliere un taglio specifico non significa semplificare troppo: significa pensare in modo strategico a cosa può funzionare meglio, su quel canale, per quel pubblico.

Leggi anche: Interviste video: consigli e strategie

2. Scrivilo come se lo raccontassi a un’amica o un amico

Fatti subito questa domanda: quali sono le tre cose principali che vuoi che il tuo pubblico ricordi?

Una volta chiarito questo punto, scrivi una prima bozza di script e taglia tutto ciò che non rientra nella tua “top tre”. Poi leggilo ad alta voce – non limitarti a scriverlo. Il modo in cui parliamo è spesso molto diverso da come scriviamo, e i video sui social funzionano meglio quando suonano naturali. Evita parole che non useresti in una conversazione.

Non stai conducendo un telegiornale. Stai spiegando qualcosa a chi ti ascolta.
Una cosa che ripeto spesso è di fare da ponte tra la notizia e chi guarda, non da barriera.
Più usi un linguaggio tecnico, più crei distanza. Parla con il tuo pubblico, non al tuo pubblico.

E non dimenticare i primi cinque secondi: sono il tuo hook, l’aggancio. In un mondo dove l’attenzione dura pochissimo, è lì che ti giochi tutto.

Per qualche esempio efficace, puoi dare un’occhiata qui, qui e qui.

3. Gira il video con quello che hai (sì, anche col telefono)

Non servono più videocamere professionali per ogni contenuto. Va bene tutto – purché non sia trascurato. Un video semplice può funzionare alla grande, ma deve essere chiaro e senza distrazioni. Ecco qualche base da cui partire:

  • Luce: mettiti sempre di fronte a una fonte luminosa (tipo una finestra). Mai controluce. Non serve nemmeno la luce artificiale: quella naturale fa miracoli.
  • Sfondo: meglio neutro. Evita tutto ciò che distrae.
  • Inquadratura: usa pure la fotocamera frontale se ti aiuta a essere più spontaneo/a. Controlla lo spazio sopra la testa (non troppo, a meno che tu non voglia lasciare spazio per una scritta) e assicurati di non tagliarti la testa fuori dall’inquadratura.
  • Stabilità: un piccolo treppiede è utile, ma va benissimo anche una pila di libri.
  • Audio: è fondamentale. Usa almeno il microfono del telefono o degli auricolari. Se puoi, investi in un microfono a clip (lapel mic): fa davvero la differenza.

4. Sfrutta la creatività per le immagini

Non hai accesso a un abbonamento Getty? Nessun problema. Le alternative ci sono.

  • Stai raccontando una protesta nella tua città? Vai sul posto e, se riesci, registra le tue battute direttamente da lì.
  • Ti servono immagini di supporto? Usa risorse gratuite come Unsplash, Pexels, o Wikimedia Commons (ma controlla sempre i diritti d’uso).
  • Hai poco tempo? Aggiungi testi in sovrimpressione: funzionano bene come layer visivo.
  • Hai oggetti a portata di mano? Usali! Uno dei video più riusciti per spiegare la ricchezza di Elon Musk ha usato del riso: ogni chicco rappresentava 1.000 dollari. Semplice, chiaro e indimenticabile.

La verità è che le immagini non devono essere costose per funzionare. Le migliori sono quelle pensate con criterio, non quelle più scenografiche.

Leggi anche: Fare giornalismo su TikTok: ecco come

5. Monta in modo semplice (e furbo)

Non serve usare Adobe Premiere per ottenere un buon risultato: esistono moltissime app intuitive pensate per chi è alle prime armi.

Provale. Fai qualche test da 30 secondi. Vedi quale ti sembra più intuitiva. Guarda come si muovono le altre persone: come alternano le inquadrature, come combinano testo e immagini, come usano lo spazio sullo schermo. Puoi riempire la schermata tutto con il tuo volto, oppure stare in un angolo mentre scorrono altre immagini. Lascia che sia la storia a suggerire il formato, non il contrario.

E soprattutto: non stressarti per un montaggio perfetto. Su Instagram e TikTok conta la chiarezza e il contenuto, più che l’estetica. Se il tuo messaggio è coinvolgente, corretto e ben costruito, sei già a un ottimo punto.

Consiglio bonus: inizia. Adesso.

Inizia a creare. È davvero il consiglio migliore che possa darti.
Fai un video. Pubblicalo. Prova formati diversi, titoli diversi, stili diversi. Sperimenta con l’aggancio iniziale, con le parole che usi, con i punti di vista che scegli. Ogni contenuto è un punto di partenza per migliorare il prossimo.

Non esiste una formula perfetta, ma è praticando che si impara.


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

Foto di Anna Nekrashevich via Pexels.com


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