Consigli per creare un podcast a costo zero (o quasi)

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Microfono dorato collegato a un laptop con software di editing audio aperto, che mostra onde sonore verdi su sfondo nero.

di Iris Pase


Negli ultimi anni il fenomeno del podcasting è cresciuto molto: negli Stati Uniti, secondo un sondaggio annuale di Edison Research, più di 176 milioni di persone ascoltano podcast ogni settimana.

Con così tanti show in circolazione, l’idea di iniziare un proprio progetto può sembrare allettante. Ma spesso si rinuncia per timore di dover investire troppi soldi, senza alcuna garanzia di successo.

In realtà, per creare un podcast non servono grandi budget. Si può cominciare da zero, anche senza spendere un centesimo.

Ecco alcuni consigli pratici da chi ha lanciato un podcast da casa, con risorse minime.

Fai ricerca prima di iniziare

“Quando abbiamo iniziato il nostro podcast, non avevamo idea di cosa stessimo facendo”, racconta Ronaldo Castro-Patrick, co-conduttore di Straight Outta Uni, un podcast che parla di cultura giovanile e vita dopo l’università.

Secondo lui, fare ricerca è un passaggio fondamentale. Negli ultimi anni, il podcasting è diventato molto più accessibile, anche grazie all’abbondanza di risorse gratuite online che permettono di imparare i trucchi del mestiere. “Uso moltissimi forum per leggere le opinioni delle persone sui software di montaggio e sulle piattaforme per la pubblicazione”, ha detto. “Reddit e altri forum mi sono stati davvero utili.”

Oltre alle community online, esistono anche molti corsi e siti specializzati che spiegano passo passo come creare un podcast. “E se conosci qualcuno che l’ha già fatto”, aggiunge Castro-Patrick, “chiedi consiglio: molte delle persone che lavorano in abito creativo hanno voglia di aiutare altre persone agli inizi, in un modo o nell’altro.”

Anche Misha Nelson, autrice del podcast Archway Heavens, è d’accordo. E ricorda che anche amici e parenti possono essere preziosi: “Quando ho sviluppato l’idea per il mio podcast, ne ho parlato subito con le persone a me vicine per testare il concept e raccogliere opinioni. È un buon modo per iniziare a coltivare un pubblico ancora prima di pubblicare la prima puntata.”

Non servono attrezzature costose

L’idea di lanciare un podcast può sembrare complicata. Spesso associamo il podcasting al mondo della radio, e quindi a strumentazioni professionali: studi insonorizzati, microfoni da centinaia di euro, attrezzature tecniche.

Ma oggi la tecnologia permette di creare contenuti anche con un budget molto ridotto – se non addirittura a costo zero. Misha Nelson, per esempio, ha lanciato Archway Heavens usando solo lo smartphone e un paio di cuffiette. “Mi sono detta: ‘Posso farcela anche senza dover spendere soldi prima ancora di iniziare’”, ha raccontato. “E in effetti, sto continuando così.”

Certo, non a tutte le persone piace registrare dal telefono. Per fortuna si può usare un computer e acquistare un microfono semi-professionale per meno di 100 dollari. “All’inizio abbiamo comprato un microfono da 15 sterline da collegare al portatile”, ricorda Castro-Patrick.

In ogni caso, la qualità del suono dipende anche — e soprattutto — dall’ambiente in cui registri. Scegli una stanza silenziosa e con materiali che attutiscono il rumore. Può andare bene anche un armadio, o una postazione improvvisata con coperte e cuscini.

Sfrutta le piattaforme gratuite per montare e pubblicare

“Per quanto riguarda il montaggio, avevamo un po’ di esperienza: Sophia aveva lavorato alla radio universitaria e io faccio anche il DJ”, spiega Ronaldo Castro-Patrick. “Consiglio di usare Audacity. È gratuito e abbastanza semplice da imparare.”

Insieme alla co-conduttrice Sophia Karydis, pubblicano il loro podcast su Anchor. A differenza di altre piattaforme come Spreaker, Anchor permette di caricare episodi senza limiti di tempo e in modo completamente gratuito.

Anche Katie Williams, che co-conduce Northern Natter, un podcast pensato per chi muove i primi passi nel giornalismo, usa Anchor. “È davvero facile da usare. Carichi l’episodio e poi la piattaforma lo distribuisce su Spotify, Google Podcast, e puoi anche chiedere di pubblicarlo su Apple Podcast”, spiega.

“Una delle cose migliori è che puoi creare piccole anteprime per promuovere il tuo podcast sui social”, aggiunge.

Puoi promuoverti con le inserzioni, ma non è indispensabile

Hai pianificato, registrato, montato e pubblicato il tuo podcast. E ora? Come fai a farlo ascoltare alle persone? Le inserzioni pubblicitarie possono essere utili per darsi una spinta iniziale — e non sempre costano molto. Ma non sono affatto indispensabili per coltivare un pubblico.

Chi inizia dovrebbe semplicemente “farsi conoscere”, spiega Williams. “Se interagisci con chi ti ascolta, la promozione arriverà da sé.”

Ci sono tanti modi per spargere la voce. Northern Natter, per esempio, usa Twitter e Instagram come principali canali di promozione. “Partecipa ad altri podcast”, suggerisce Williams. “In questo modo entri in una comunità e le persone potrebbero incuriosirsi e venire ad ascoltare il tuo.”

Oggi creare e diffondere contenuti è molto più facile. Non serve avere tanti soldi per raccontare qualcosa di interessante. Se hai le idee, anche con pochi soldi, parti da quelle: il tuo pubblico ti seguirà.


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

Foto di Seej Nguyen via Pexels.com


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