Parlare in pubblico: otto strategie per affrontare la paura

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Tendone rosso chiuso su un palco teatrale, illuminato da un riflettore laterale. In primo piano, le sagome del pubblico in attesa che lo spettacolo cominci.

di Beryn Orera (traduzione di Cristiana Bedei)


Riuscire a parlare in pubblico è fondamentale per chi fa informazione: che si tratti di moderare un panel, condurre un’intervista dal vivo o tenere un discorso. Eppure, quasi il 75% delle persone ha paura di farlo. Una difficoltà molto diffusa, che può diventare un ostacolo anche nella vita professionale.

Ecco otto strategie per affrontare e superare l’ansia da palcoscenico.

1. Studia l’argomento, il pubblico e il tipo di intervento

Prepararsi bene sull’argomento di cui parlerai ti aiuterà a prendere sicurezza e comunicare in modo chiaro. Sapere chi avrai davanti — età, genere, eccetera — è utile per adattare il messaggio, in modo che risulti davvero rilevante.​

Anche capire qual è lo stile di presentazione più adatto all’occasione è importante. Una tavola rotonda, una diretta o un keynote richiedono approcci diversi per tenere alta l’attenzione.

“Uno dei modi più efficaci per catturare l’interesse del pubblico è lo storytelling”, ha spiegato Nick Morgan, presidente di Public Words e autore di Power Cues: The Subtle Science of Leading Groups, Persuading Others, and Maximizing Your Personal Impact. “Avere una buona preparazione è fondamentale. Ma se si presentano troppi dati o informazioni, si rischia di sovraccaricare chi ascolta.”

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2. Fai pratica 

Avere paura di commettere errori parlando in pubblico è piuttosto normale, ma non aiuta. 

“Quella che chiamiamo agitazione è spesso entusiasmo, mescolato alla paura di fallire. Puoi superare questa paura con la pratica”, ha detto Julian Treasure, esperto di suono e comunicazione. “Se devi parlare davanti a un pubblico, ripeti il tuo intervento finché non lo conosci così bene da poterti permettere di improvvisare, come farebbe un musicista jazz.” Treasure consiglia anche di unirsi a un gruppo Toastmasters, esercitarsi con persone di fiducia o lavorare con un coach.

Morgan, invece, suggerisce di non imparare il discorso a memoria parola per parola: “Meglio avere un’idea chiara e naturale di come deve scorrere, in modo che non sembri recitato. Prepararsi a eventuali domande o imprevisti tecnici è sempre utile. E se temi di non essere all’altezza, ricordati che chi ti ascolta è lì per imparare qualcosa da te, non per giudicarti.”

3. Se non ti piace la tua voce, lavoraci su

Molte persone non sopportano il suono della propria voce, soprattutto quando si riascoltano in una registrazione. Questo disagio può portare chi lavora nel giornalismo a evitare ruoli in diretta o situazioni che richiedono di parlare in pubblico.

“Se la tua voce è importante, valuta l’idea di lavorare con un coach vocale sul timbro. Fare esercizi ogni giorno, e prima di una presentazione, può fare la differenza”, ha detto Treasure. “Per migliorare ulteriormente la qualità della voce, bevi regolarmente acqua a temperatura ambiente o tè caldo con miele. E ricorda di scaldare anche il corpo con qualche esercizio di stretching e le cosiddette power pose prima di salire sul palco.”

Danya Braunstein, psicologa dei media presso Connected Psychology, ha spiegato che affrontare ciò che provoca ansia può aiutare a ridurre il disagio. “Ascoltarsi in registrazioni audio può essere utile. Con il tempo, ci si abitua al suono della propria voce, e questo riduce il senso di fastidio.”

4. Concentrati sul presente

L’ansia può manifestarsi in diversi modi durante un intervento: potresti iniziare a tremare, sentire la tua voce farsi incerta e perdere il filo del discorso. L’attenzione può spostarsi dalla presentazione a pensieri negativi.

“Prima di parlare, prova a usare tecniche di respirazione e mindfulness per calmare il sistema nervoso”, consiglia Braunstein. “La respirazione in quattro tempi è una tecnica efficace per ridurre lo stress e calmare la mente: inspira contando fino a quattro, trattieni il respiro per altri quattro secondi, espira per quattro e trattieni di nuovo per quattro. Ripeti per tre o quattro volte.”

Anche la mindfulness e le tecniche di centratura possono essere di aiuto, ha aggiunto Braunstein. “Se noti che la mente si sta concentrando sulla paura di sbagliare, riportala al presente. Può essere utile concentrarsi sul corpo: i piedi che premono sul pavimento, il respiro che entra ed esce dalle narici, o i suoni presenti nella stanza. Cerca di non fissarti sulle sensazioni legate all’ansia.”

5. Rafforza la fiducia con il linguaggio del corpo

Il nervosismo porta a irrigidirsi, a stringere le mani davanti al corpo o ad allontanarsi dal pubblico. Ma il linguaggio del corpo può anche farci apparire e sentire più sicuri.

“Puoi comunicare sicurezza attraverso gesti aperti, come tenere le mani visibili con i palmi rivolti a 45 gradi, avvicinarti al pubblico e usare espressioni facciali che trasmettano interesse ed entusiasmo, sorridendo o annuendo, per esempio”, ha detto Morgan.

6. Crea un legame con il pubblico

Parlare in radio, in TV o su altri canali può intimorire. L’idea che tante persone ti stiano guardando o ascoltando può far salire l’ansia. Succede anche quando ci si rivolge a figure autorevoli — come esponenti della politica o personalità pubbliche — o se si prova imbarazzo davanti alla telecamera. Tutte queste paure possono compromettere la capacità di comunicare con efficacia.

“Se la persona che stai intervistando è seduta di fronte a te, concentrati sul vostro dialogo e ignora la telecamera. E se si tratta di una figura importante, ricordati che è comunque una persona. Il fatto che abbia accettato di parlarti dimostra che riconosce il tuo valore e apprezza la visibilità che puoi offrirle”, ha ricordato Morgan.

Quando si parla davanti a una telecamera, ha aggiunto, è utile fissare la lente, proprio dove lampeggia il segnale di registrazione: “Riversa lì tutta la tua energia, il tuo entusiasmo e la tua passione per l’argomento.”

E se ti trovi davanti a un pubblico numeroso, prova a cercare volti amichevoli tra le persone presenti. “Chi ti guarda vedrà che stai creando un legame. Il sostegno che riceverai da quei volti ti trasmetterà calma e fiducia.”

7. Coltiva un’immagine positiva di te

Lavorare sotto i riflettori espone chi fa informazione a un costante scrutinio, in particolare sull’aspetto fisico. Per questo, alcune persone preferiscono restare dietro le quinte, evitando ruoli che richiedano di apparire in video.

“È normale voler apparire professionali davanti alla telecamera, ma è importante accorgersi quando si passa troppo tempo a preoccuparsi del proprio aspetto. L’obiettivo del giornalismo è trasmettere informazioni di valore: ed è su quello che le persone si concentrano, molto più che sull’aspetto fisico”, ha detto Braunstein. 

“Coltivare l’autocompassione e l’accettazione di sé aiuta anche a superare l’autocritica. Sui social, purtroppo, non mancano commenti negativi sull’aspetto, soprattutto rivolti alle donne che lavorano nei media. Il consiglio migliore che posso dare è di non leggere quello che scrive il pubblico: nella maggior parte dei casi non è utile.”

8. Rivolgiti a un/a professionista

Se la paura di parlare in pubblico è qualcosa che ti accompagna nel tempo, rivolgiti a una psicologa o a uno psicologo che possa aiutarti a trovare strategie su misura. Questa figura professionale può valutare anche se sia indicata una terapia farmacologica, ha spiegato Marianne Trent, psicologa clinica, conduttrice del podcast Aspiring Psychologist e membro della Association of Clinical Psychologists UK.

“Molte persone trovano che questi farmaci offrano un sollievo temporaneo, utile per affrontare una presentazione o un intervento particolarmente stressante”, ha detto. “Ma non risolvono le cause psicologiche dell’ansia. Per questo vanno considerati un supporto a breve termine, non una soluzione a lungo termine.”

Per rafforzare la propria sicurezza in modo duraturo, Trent consiglia di affiancare tecniche pratiche di gestione dello stress — come la respirazione consapevole ed esercizi per ritrovare il contatto con il presente — a un’esposizione graduale a ciò che ci spaventa. Con costanza, chi lavora nell’informazione può superare l’ansia di parlare in pubblico e portare avanti la propria carriera con maggiore serenità.


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

Foto by Monica Silvestre on Pexels.com


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