Come correggere i propri articoli prima della pubblicazione

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Un laptop aperto su un testo digitale è posizionato su un tavolo di legno, circondato da libri, fogli stampati con annotazioni rosse, occhiali da lettura e una matita. L’ambiente suggerisce un processo di scrittura e revisione.

di Cristiana Bedei


Scrivere è difficile, ma correggere il proprio lavoro può esserlo ancora di più. Dopo ore passate a raccogliere informazioni e a mettere insieme una prima versione di un articolo, rileggerlo con occhio critico può sembrare un’ulteriore fatica. Ma in un mondo in cui le notizie si diffondono all’istante – e un errore può diventare virale in pochi secondi – trascurare la revisione può compromettere la tua storia, la tua credibilità e persino la tua carriera.

Negli ultimi anni molte testate hanno ridotto il personale, i fondi a disposizione sono calati e il ritmo delle pubblicazioni è diventato sempre più frenetico. Di conseguenza, capita spesso che gli articoli vengano pubblicati senza un controllo editoriale approfondito. “Molte volte un pezzo finisce online così com’è, senza una vera revisione”, spiega Jennifer Cox, professoressa alla Salisbury University e autrice di Feature Writing and Reporting: Journalism in the Digital Age. “Se un articolo è impreciso, poco curato o pieno di errori, rischi di perdere credibilità.”

Anche se correggere o eliminare un errore online è semplice e veloce, una volta che un’informazione sbagliata è stata pubblicata su un sito, un post sui social o una newsletter, il danno è fatto. “È come spremere il dentifricio dal tubetto: non puoi rimetterlo dentro”, spiega Cox. Anche un piccolo refuso può dare un’impressione di sciatteria, mentre errori più gravi possono minare la fiducia del pubblico e scatenare critiche.

Un testo curato dimostra rispetto per chi legge e professionalità nei confronti di chi lo pubblica. Se lavori come freelance o in una redazione, consegnare articoli che richiedono molte correzioni può ridurre le opportunità di ottenere nuovi incarichi. “Se ci sono tagli al personale, chi fa perdere più tempo sarà probabilmente tra le prime persone a essere lasciate a casa”, avverte Cox.

Rivedere con attenzione il proprio testo significa valorizzare il lavoro fatto, rendere il messaggio più chiaro e assicurarsi che l’articolo abbia il massimo impatto. Per rendere questo processo più semplice ed efficace, Jennifer Cox e Gerri Berendzen – editor con oltre 35 anni di esperienza e docente alla William Allen White School of Journalism and Mass Communications dell’Università del Kansas – hanno condiviso alcuni consigli pratici.

Prenditi una pausa prima di rileggere

A volte, il modo migliore per migliorare un articolo è metterlo da parte per un po’. “Se non devi pubblicare immediatamente, prenditi una pausa prima di rileggerlo”, consiglia Cox.

Dopo aver passato ore su un testo, è facile non accorgersi di errori o dare per scontato che tutto sia chiaro. “Dopo ricerche e interviste, chi scrive conosce la storia nei minimi dettagli e sa esattamente cosa vuole dire”, spiega Berendzen.

Questo livello di familiarità, però, può essere un ostacolo: frasi poco chiare, parole mancanti o ripetizioni rischiano di passare inosservate. “Il cervello vede il testo come pensa che sia, non com’è davvero”, aggiunge. Anche solo cinque o dieci minuti di pausa possono aiutare a tornare sull’articolo con occhi più freschi e individuare errori.

Leggi ad alta voce

Uno dei modi più efficaci per individuare frasi poco scorrevoli o errori è leggere il testo ad alta voce. “Quando correggiamo mentalmente, tendiamo a riempire gli spazi vuoti e a non accorgerci delle parole mancanti”, spiega Cox. Leggere un articolo a voce alta aiuta a rallentare, prestare più attenzione al ritmo e verificare la chiarezza delle frasi. Se qualcosa suona innaturale, probabilmente va sistemato.

Conosci i tuoi punti deboli

Tutte le persone che scrivono hanno qualche difficoltà ricorrente con la grammatica o con certe scelte di stile.

“Dopo anni di esperienza, ancora oggi faccio fatica con ‘lay’ e ‘lie’ in inglese. Lo so, quindi cerco di aggirare il problema”, racconta Berendzen. “Ognuno dovrebbe conoscere i propri punti deboli.” Essere consapevoli degli errori che si tendono a fare aiuta a correggerli più facilmente e a rendere la revisione più efficace.

Cambia il formato del testo

Un trucco utile per individuare errori è modificare l’aspetto del testo mentre lo rileggi. “Prova a ingrandire il carattere, cambiare font o colore”, suggerisce Berendzen. “Così il tuo cervello lo percepirà come nuovo.”

Guardare il testo con una veste diversa aiuta a notare refusi, frasi poco scorrevoli o costruzioni che non funzionano come dovrebbero.

Correggi riga per riga

Per una revisione più attenta, Cox consiglia di coprire il testo con un foglio e scoprirlo una riga alla volta mentre lo rileggi.

“Quando leggiamo un testo, tendiamo a coglierlo nel suo insieme, paragrafo per paragrafo”, spiega. “Ma in questo modo rischiamo di lasciarci sfuggire dettagli importanti.” Leggere riga per riga aiuta a concentrarsi su ogni frase singolarmente, evitando di sorvolare su piccoli errori o imprecisioni.

Controlla nomi, numeri e informazioni

Il lavoro di verifica è essenziale. “Non dare per scontato di sapere come si scrive un nome o altri dettagli. Controlla sempre”, consiglia Berendzen.

Chi legge si aspetta precisione, e anche l’articolo più solido può perdere credibilità per un errore banale. Vale sempre la pena prendersi qualche minuto per verificare dati e informazioni prima di inviare un pezzo.

Fai attenzione all’attacco e alla chiusura

L’attacco e la chiusura di un articolo sono le parti più importanti: introducono i punti chiave, definiscono il tono e danno coerenza alla storia.

“Gli errori tendono a concentrarsi proprio nei primi e negli ultimi paragrafi”, spiega Berendzen. Per questo è utile rileggerli con particolare attenzione, per assicurarsi che il pezzo parta con il giusto slancio e si chiuda in modo efficace.

Chiedi un secondo parere

Anche se auto-correggersi è fondamentale, un punto di vista esterno può aiutare a individuare problemi che potrebbero sfuggire. “Fa rileggere il testo a qualche altra persona, meglio se non è giornalista”, suggerisce Cox.

Chi non conosce l’argomento può segnalare frasi poco chiare, informazioni mancanti o un linguaggio troppo tecnico. Questo feedback può rendere il testo più chiaro e accessibile.

Usa gli strumenti digitali, ma con criterio

Correttori ortografici, grammaticali e software di revisione possono essere utili, ma non sempre affidabili.

“Vanno usati con attenzione: i correttori grammaticali possono sbagliare”, avverte Berendzen. Meglio controllare sempre le loro segnalazioni per evitare modifiche che alterino il significato del testo o il suo stile.


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

Foto di Ron Lach via Pexels.com


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