di Monica Bormetti, psicologa del lavoro e co-organizzatrice del retreat “Impara a dire di no e mettere confini sani”
Questo contenuto fa parte di una collaborazione sponsorizzata.
Dire di no a un cliente può sembrare un’impresa impossibile, soprattutto per chi lavora come freelance nella comunicazione. Il timore di perdere un’opportunità, rovinare un rapporto o la propria reputazione porta molte persone ad accettare qualsiasi richiesta, anche quando è irragionevole o rischia di compromettere l’equilibrio personale.
Ma accettare tutto senza limiti può portare rapidamente alla frustrazione, all’esaurimento e, nei casi peggiori, al burnout. La chiave per una carriera sostenibile è imparare a stabilire confini chiari e a comunicare con fermezza, ma con rispetto. Dire di no non significa essere poco disponibili o poco professionali: al contrario, dimostra sicurezza e consapevolezza del valore del proprio lavoro.
Ti è mai capitato di concludere un progetto con successo e ricevere richieste di modifiche extra fuori contratto, senza un budget aggiuntivo? Oppure di ricevere un’email urgente nel fine settimana per un intervento non concordato?
Situazioni come queste sono all’ordine del giorno per chi lavora in autonomia, e saperle gestire nel modo giusto fa la differenza tra un’attività appagante e una fonte costante di stress.
Ma come rifiutare richieste eccessive o non in linea con il proprio valore senza compromettere il rapporto con un cliente? Ecco alcune strategie pratiche ed esempi di comunicazione efficace.
1. Definisci i limiti fin dall’inizio
Uno degli errori più comuni è non stabilire confini chiari all’inizio della collaborazione. È fondamentale specificare cosa è incluso nel servizio, i tempi di risposta e il numero di revisioni previste. Se il cliente chiede qualcosa di extra, si può rifiutare con naturalezza facendo riferimento agli accordi iniziali.
Cosa dire:
“Capisco che serva una modifica aggiuntiva, ma come concordato il pacchetto include un massimo di due revisioni. Se vuoi, posso offrirti un aggiornamento extra con un costo aggiuntivo.”
2. Offri alternative quando possibile
Dire di no non significa necessariamente chiudere una porta. Se non puoi (o non vuoi) gestire una richiesta, prova a proporre una soluzione alternativa. In questo modo si mantiene un atteggiamento collaborativo senza compromettere il proprio tempo e le proprie energie.
Cosa dire
“Al momento non posso prendere in carico questo progetto extra, ma posso consigliarti un/a collega di fiducia. Oppure possiamo rivedere le priorità del lavoro già in corso per trovare una soluzione.”
3. Usa un linguaggio fermo ma empatico
Il modo in cui si dice di no è fondamentale. È meglio evitare un tono troppo rigido o difensivo, ma anche giustificarsi troppo. Punta su un linguaggio positivo, empatico e professionale.
Cosa dire:
“Mi piacerebbe aiutarti con questa richiesta, ma al momento il mio carico di lavoro non mi permette di farlo senza compromettere la qualità del servizio. Voglio garantire sempre il massimo, quindi preferisco rispettare gli impegni già presi.”
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💡 Ti capita spesso di accettare richieste che non vorresti per paura di perdere clienti?
Scopri il retreat
“Impara a dire di no e mettere confini sani”
📆 18-21 aprile 2025
📍 Miri Piri (Colli Piacentini)

Quattro giorni, senza l’uso di dispositivi digitali, per lavorare su di sé attraverso yoga, meditazione e workshop di crescita personale, guidati da Monica Bormetti, psicologa del lavoro e mindfulness senior trainer, e Stefania Clementi, insegnante di yoga.
4. Non avere paura di far valere il tuo valore
Accettare richieste eccessive per paura di perdere un cliente può portare a un deprezzamento del proprio lavoro. Se il valore di ciò che si offre non viene riconosciuto, potrebbe non essere la collaborazione giusta.
Cosa dire:
“Capisco la necessità di contenere i costi, ma per garantire un lavoro di qualità è importante rispettare le tempistiche e il budget concordato. Possiamo valutare una soluzione più adatta ridimensionando il progetto.”
5. Ricorda: dire di no è una forma di rispetto
Dire sempre di sì non rende più affidabili o competenti, ma può generare stress e compromettere la qualità del lavoro. Saper dire di no in modo strategico aiuta a costruire relazioni più sane, a proteggere il proprio equilibrio e a lavorare con maggiore serenità.
Cosa dire:
“Apprezzo molto la fiducia che riponi nel mio lavoro e capisco le tue esigenze. Tuttavia, per mantenere alta la qualità dei miei servizi e rispettare gli impegni presi con altri clienti, al momento non posso accettare ulteriori richieste. Spero tu possa capire.”
La prossima volta che ti troverai di fronte a una richiesta che non ti convince, ricordati che il tuo benessere viene prima di tutto. Chi è consapevole dei propri limiti lavora con più serenità, maggiore efficacia e guadagna più fiducia nel tempo.
Imparare a dire di no non è solo una questione di proteggere il proprio tempo, ma anche di valorizzare il proprio lavoro e costruire rapporti professionali più equilibrati. Ogni volta che poni un limite, stai insegnando alla controparte a rispettarti di più e stai creando un ambiente di lavoro più sano.
Da freelance, un’attività ben organizzata e soddisfacente porta a maggiore produttività e successo. Se inizi a mettere in pratica questi consigli con costanza, vedrai migliorare non solo la tua serenità, ma anche la qualità delle collaborazioni che costruirai.
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