Come diventare: ufficio stampa

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Alessia Bisini sorridente con capelli biondi a caschetto, indossa occhiali neri, un berretto rosso e una giacca di pelle nera. Lo sfondo è bianco.

Intervista ad Alessia Bisini

“Come diventare” è la rubrica di Senza Redazione che esplora i diversi lavori freelance, raccontati da chi li fa davvero.

di Cristiana Bedei


Alessia Bisini si occupa di musica, cultura pop, questioni di genere, femminismo e sport – in particolare a calcio e tennis – sia nei suoi articoli che come ufficio stampa.

Nel 2022, a Milano – città dov’è nata e cresciuta – ha co-fondato Busy Press, un’agenzia di PR e media relations specializzata nei settori musicale, corporate e sportivo. L’anno successivo, nel 2023, ha lanciato Let’s Go Girls!, una newsletter che racconta l’industria culturale dal punto di vista delle donne, segnalata da Elle Italia tra le newsletter femministe da non perdere.

In questa intervista, ci racconta cosa fa un ufficio stampa, come ha iniziato a lavorare in questo campo e quali strumenti, competenze ed esperienze considera più utili per la professione.

Quali sono le principali attività che svolgi come ufficio stampa?

Alessia Bisini: Un ufficio stampa è sostanzialmente il ponte o – come mi piace dire –  il punto di congiunzione tra il cliente e i media: dai quotidiani ai periodici, dalle testate cartacee al web, passando per tutto il mondo digital, social, le radio e le televisioni.

A Busy Press siamo in tre collaboratori e ci occupiamo di ideare e implementare strategie di comunicazione per istituzioni, aziende, associazioni, artisti, ristoranti ed eventi culturali e sportivi.

Nonostante possa sembrare un lavoro apparentemente ripetitivo, non c’è mai una giornata lavorativa uguale all’altra! Si passa dalla stesura dei comunicati stampa alla preparazione dei media pitch [ovvero proposte mirate per attirare l’attenzione su una notizia, un evento, un prodotto o un progetto], dalla creazione di cartoline digitali per lanciare un singolo o un progetto discografico in radio, all’attività di recall con i media per tenerli sempre aggiornati sulle ultime novità legate ai nostri clienti.

Come hai iniziato a lavorare in questo campo?

Alessia Bisini: Ho iniziato a lavorare nel mondo della comunicazione nel 2014, in primis come redattrice. Nel 2015, è subentrata la possibilità di lavorare al progetto discografico di un’ex concorrente di X Factor e ho colto la palla al balzo. Dopo un periodo di pausa, ho ripreso a lavorare in qualità di addetta stampa freelance nel campo musicale, rivolgendomi soprattutto ad artisti emergenti ed etichette discografiche locali.

Nel 2022, ho deciso di fondare Busy Press insieme ai miei colleghi Ruben Cazzola ed Emanuele Faraci e nell’arco di due anni abbiamo iniziato a lavorare anche con associazioni, manifestazioni annuali (come la Milano Music Week, in qualità di Content Partner) ed eventi sportivi. Ad esempio, recentemente, abbiamo seguito la dodicesima edizione del torneo di tennis Aspria Charity Open di Milano, una tre giorni benefica che unisce sport e solidarietà.

Mi sono costruita una rete grazie all’esperienza accumulata in campo giornalistico, scrivendo per diversi siti, e anche grazie al passaparola di colleghi e colleghe, che hanno riposto fiducia nelle mie capacità.

Quali studi o esperienze consiglieresti a chi vuole intraprendere questo lavoro?

Alessia Bisini: Consiglio di non precludersi mai alcuna esperienza, indipendentemente dal proprio background. Studiate e leggete tanto, non smettete mai di farlo. Continuate a informarvi sul vostro settore di riferimento, ma mantenete viva la curiosità anche verso altri ambiti che vi appassionano o vi intrigano.

Il mio percorso di studi – una laurea triennale in Lingue, Comunicazione e Media, con una specializzazione in comunicazione musicale, seguita dagli studi in giornalismo – mi ha sicuramente aiutato a gettare delle basi importanti per la mia professione, ma la pratica sul campo rimane vitale.

Consiglio anche di crearsi un portfolio che metta in luce le proprie abilità e competenze. Può essere un biglietto da visita importante.

Quali strumenti o risorse utilizzi per organizzare il tuo lavoro?

Alessia Bisini: Tra gli strumenti che uso quotidianamente, figura Brevo per tutta l’attività quotidiana di DEM (digital e-mail marketing). Un altro strumento indispensabile per un ufficio stampa è un’agenda di contatti sempre aggiornata, come Medias e la sua banca dati digitale. Un altro tool indispensabile è Grammarly, se scrivete anche in inglese: si tratta di un’app che corregge gli errori ortografici e grammaticali e migliora la sintassi, che si tratti di comunicati o copy per i social network.

Qual è la parte più bella del tuo lavoro?

Alessia Bisini: Trovo estremamente gratificante vedere come il duro lavoro, il sacrificio e le ore spese dietro alla comunicazione di un progetto, funzionino. L’aspetto più importante in assoluto è la possibilità di stabilire delle buone e sane relazioni umane. Non è per niente scontato, ma quando questo succede torno a casa ancora più soddisfatta. 

E la più difficile?

Alessia Bisini: Far capire che nel nostro lavoro niente è garantito al 100% e che il ruolo dell’ufficio stampa – pur essendo molto versatile – ha confini ben definiti.

Come stanno influendo i social media e le nuove tecnologie sul ruolo dell’ufficio stampa?

Alessia Bisini: L’influenza dei social media e delle nuove tecnologie è enorme. Per noi di Busy Press, ad esempio, i social sono una vetrina importante. Su Instagram e LinkedIn raccontiamo il nostro lavoro, i risultati ottenuti e i progetti che seguiamo. Il nostro social media manager, per esempio, cura una rassegna stampa grafica mensile, raccoglie le pubblicazioni ottenute per i clienti e crea contenuti multimediali, come reel e video, per mettere in luce i successi più significativi.

Ormai non basta una comunicazione esclusivamente tradizionale e quindi improntata sulla carta o sul “fisico”, che piace sempre e ha il suo valore. Per questo consiglio di imparare ad usare strumenti di montaggio audio e video (come Audition e CapCut) e programmi di graphic design (come Photoshop o Canva, che è un nostro grande alleato).



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