Parlare di soldi e contratti è spesso una sfida per chi lavora come freelance. Soprattutto agli inizi, quando l’inesperienza può generare insicurezza, imbarazzo o il timore di dare un’immagine poco professionale.
Tuttavia, questo tipo di conversazione non deve essere vissuto come un conflitto, ma piuttosto come una collaborazione tra le parti. L’obiettivo è trovare un accordo che sia vantaggioso per entrambe: non solo ottenere un compenso adeguato, ma anche garantire un prodotto di qualità.
Il webinar gratuito dello European Journalism Centre, Negotiation for Freelance Journalists, offre strumenti pratici per affrontare le negoziazioni con più sicurezza, sia con redazioni che con clienti. Attraverso esempi e dimostrazioni, il video e la presentazione del corso ci guidano passo passo nello stabilire le nostre tariffe e costruire relazioni professionali durature.
Ecco qualche consiglio utile tratto dal corso.
Prima di negoziare
Uno degli aspetti fondamentali sottolineati nel corso è l’importanza di conoscere il mercato. Prima di una trattativa, è utile raccogliere informazioni su quanto clienti o redazioni paghino solitamente per lavori simili, chiedendo a colleghi e colleghe o utilizzando piattaforme specializzate. Fare un’offerta basata su dati concreti rafforza la nostra posizione e ci aiuta a ottenere un compenso più equo.
1. Proponi tu una cifra
Trovare il coraggio di fare la prima offerta può darci un grande vantaggio: il prezzo iniziale diventa il riferimento su cui si orienterà l’intera trattativa. Puntando a una cifra leggermente più alta di quella che vorremmo ottenere, avremo margine di manovra, senza rischiare di scendere troppo. Questa strategia ci consente di mantenere una certa flessibilità e di gestire al meglio la negoziazione, arrivando a un accordo che rispetti le nostre aspettative.
2. Stabilisci tre cifre in anticipo
Prima di avviare una trattativa, è utile avere in mente tre numeri: l’anchor price (la prima cifra che proporremo), il goal price (la cifra che vorremmo ottenere) e l’exit price (la cifra al di sotto della quale non intendiamo scendere, a costo di perdere il possibile incarico). Stabilire dei limiti chiari ci permette di mantenere il controllo della situazione e di evitare di accettare offerte che non riflettono il valore del nostro lavoro.
3. Mantieni una certa flessibilità
Se il cliente o la redazione non può offrire il compenso richiesto, possiamo valutare di ridurre la portata del progetto, ad esempio diminuendo il carico di lavoro, oppure concordare altri tipi di vantaggi, come l’utilizzo di risorse interne o eliminando clausole come l’esclusiva. Così facendo, possiamo portare avanti la collaborazione e, allo stesso tempo, tutelare i nostri interessi economici a lungo termine.
4. Non aver paura di dire di no
Rifiutare un’offerta troppo bassa può essere difficile, specialmente alle prime armi, ma è fondamentale per proteggere il nostro lavoro. Se il compenso proposto è inferiore al minimo accettabile – l’exit price di cui sopra – è importante saper dire di no con educazione, ma anche con fermezza. Mostrare rispetto per la nostra professionalità ci aiuta a costruire una reputazione solida.
5. Usa il silenzio
Il silenzio è uno strumento potente in una trattativa, ma spesso sottovalutato. Se il cliente o la redazione insiste su una cifra troppo bassa, possiamo prenderci una pausa strategica. Un momento di silenzio può dare tempo all’altra parte per riflettere e riconsiderare l’offerta. Il silenzio può alleggerire la pressione e favorire un accordo senza la necessità di arrivare a un confronto diretto più acceso.
Foto: Savvas Stavrinos on Pexels.com
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