7 consigli per gestire l’ansia da giornalista freelance

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Donna in maglietta rossa che esamina il suo computer portatile.

di Beryn Orera (traduzione di Cristiana Bedei)


La costante ricerca di nuovi clienti, la solitudine, l’incertezza e la difficoltà a mantenere separati vita professionale e privata possono causare molta ansia a chi lavora come giornalista freelance. Possono demotivare e compromettere la qualità del lavoro.
Tuttavia, esistono diversi modi per ridurre l’impatto di queste situazioni.

Ecco sette consigli utili per gestire l’ansia e raggiungere un buon equilibrio tra sfera personale e lavorativa.

Affronta le paure

Lavorare come freelance è un continuo saliscendi. Un contratto può scadere, una proposta può essere rifiutata e c’è sempre l’incertezza se i prossimi pitch verranno accettati. Nei momenti più difficili, potremmo persino chiederci se il giornalismo freelance sia davvero la strada giusta per noi.

Affrontare queste paure in modo diretto è essenziale per superare i momenti più complicati.

“Più evitiamo le nostre paure, più ci convinciamo che non possiamo farcela. Continua a proporre il tuo lavoro e, se non funziona per una redazione, prova altrove”, spiega il professor Mitchell Schare, docente di psicologia clinica alla Hofstra University.  

“Considera i rifiuti come un’opportunità di crescita, non come un fallimento”, aggiunge. “Chiedi sempre feedback su una proposta: potrebbe essere utile rivederla prima di inviarla a un’altra testata”.

Fissa obiettivi economici strategici e raggiungibili

Le pressioni economiche del lavoro freelance possono farci sentire distanti dal lavoro. Nonostante ci piaccia molto quello che facciamo, non è semplice riuscire a guadagnare abbastanza per coprire tutte le spese. Fissare obiettivi finanziari SMART – Specifici, Misurabili, Raggiungibili [Achievable], Realistici e Temporali – può aiutarci a gestire l’ansia.

Iniziamo identificando le spese mensili per poi lavorare a ritroso per calcolare quanto dobbiamo guadagnare all’ora o al mese per pagare le bollette. Nei periodi più intensi, possiamo valutare di accettare incarichi extra per compensare quelli in cui il lavoro è più scarso. Nel nostro piano finanziario, non dobbiamo dimenticare di includere momenti dedicati alla ricerca di nuovi progetti.

Avere diversi clienti regolari in settori specifici, come la salute o l’astronomia, può darci maggiore stabilità: se un cliente non ha lavoro da offrire, potrebbero arrivare opportunità da un altro.

Vale la pena prendere in considerazione la possibilità di integrare il reddito con lavori fuori dal giornalismo o attività correlate, come social media manager o assistente virtuale. Questo ci darà il tempo di affermarci nel settore e negoziare tariffe migliori, alleviando la pressione di dover accettare compensi troppo bassi.

Concentrati sul presente

Quando si prova ansia, è facile farsi sopraffare dai pensieri negativi. Meditare o praticare la mindfulness durante le attività quotidiane, come la respirazione o i pasti, può aiutarci a rimanere nel momento presente e a capire che alcune cose nella vita sono fuori dal nostro controllo.

“Immagina i pensieri e le emozioni come onde sulla spiaggia: arrivano, si infrangono e poi si ritirano, lasciando spazio alla quiete”, suggerisce Schare. “A volte ci arrabbiamo per qualcosa che è successo, come ‘il mio articolo è stato rifiutato,’ ma poi elabori quel sentimento e lo lasci andare – non è stato accettato, ma potrebbe interessare ad altre redazioni”.

Scrivi, anche quando non riesci

Ci sono momenti in cui sembra impossibile riuscire a scrivere. Un blocco creativo può essere davvero stressante, soprattutto se abbiamo ottenuto un incarico importante che ha richiesto molti sforzi.

Di fronte a una scadenza, possiamo comunque iniziare a scrivere anche solo qualche parola, anche solo per pochi minuti. Questo aiuta il cervello a trovare nuove idee per il pezzo.

Tenere un diario può essere altrettanto utile, perché ci permette di elaborare pensieri ed emozioni e di stimolare la creatività. (Ricordiamo solo di mantenerlo privato.)

Anche rileggere lavori precedenti può essere d’ispirazione. “Non fa male, a volte, quando si ha un blocco creativo, ripensare ai propri successi e rileggere un articolo che abbiamo scritto”, fa notare Schare.

Unisciti a un gruppo di supporto

Il lavoro freelance può essere solitario. Amici e familiari spesso faticano a capire la nostra professione, e assistere ai loro avanzamenti di carriera può farci dubitare dei nostri stessi traguardi. Senza una figura di riferimento con cui confrontarsi, è facile perdere la motivazione.

In questi casi, è fondamentale avere un gruppo di supporto. La Society of Professional Journalists Freelance Community, ad esempio, organizza eventi e programmi per sostenere chi lavora come freelance.

“Quando abbiamo blocchi creativi, ci sentiamo giù per via dei rifiuti o i problemi economici ci stressano, la cosa più utile è avere colleghi e colleghe con cui condividere le proprie preoccupazioni, perché capiscono davvero”, dice Schare.

Crea una routine

Avere una routine, anche semplice, può offrire la struttura e l’organizzazione necessarie per gestire lo stress.

“Dedicati regolarmente alla cura di te , mantieni un ciclo del sonno sano, controlla l’alimentazione e l’idratazione, e fai attività fisica con costanza”, suggerisce la psicologa britannica Tara Quinn-Cirillo. “Stabilisci confini chiari tra lavoro e vita privata. Se hai diverse scadenze, non affrontare tutti i progetti contemporaneamente. Pianifica in modo realistico e gestibile quando lavorare su ciascuno”.

Fai una pausa

Nel mondo frenetico del giornalismo, c’è una pressione costante a lavorare oltre i propri limiti. Fare delle pause è essenziale.

“Quando ti dedichi intensamente a un progetto, lascialo da parte per almeno un giorno. Allontanati, concediti una pausa e concentrati su qualcos’altro; fai qualcosa di piacevole. Poi rileggi il tuo pezzo con calma”, consiglia Schare.

“Forzarsi a completare un progetto tutto d’un fiato non è mai utile e rischia di portare al burnout”, aggiunge Quinn-Cirillo. “È importante anche allontanarsi da organizzazioni o relazioni tossiche.

“Provare ansia è normale, ma se ti senti sopraffatto o sopraffatta, è importante rivolgersi a figure professionali in grado di offrire supporto medico o psicologico, per ricevere consigli utili e valutare le opzioni di trattamento.

Con le giuste strategie, possiamo trovare il nostro equilibrio nel mondo del giornalismo freelance.


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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

(Photo by Andrea Piacquadio via Pexels.com)


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