Transizioni lavorative: consigli e suggerimenti utili

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Persona che passa documenti di lavoro a collega o manager

di Aurora Martínez (traduzione di Cristiana Bedei)


Con l’aumento dei licenziamenti nel settore media, molte persone si ritrovano a valutare la possibilità di cambiare carriera, magari lasciando il mondo delle redazioni.

Durante una sessione dell’ICFJ Crisis Reporting, Shira Center, responsabile delle iniziative di redazione al Boston Globe, e Nicholas Whitaker, life coach per chi è a metà carriera e co-fondatore del Changing Work Collective, hanno offerto consigli su come utilizzare le proprie competenze giornalistiche anche in altri settori e su come adattarsi a nuovi percorsi professionali.

“La cosa fondamentale è ritrovare l’equilibrio e non agire in preda al panico o alla paura di rimanere senza opzioni,” ha detto Whitaker.

Ecco alcuni consigli per chi sta valutando nuove opportunità:

Riconoscere obiettivi e competenze

Chi lavora nel giornalismo spesso vede questa professione non solo come un lavoro, ma come parte della propria identità, ha osservato Center. Questo modo di pensare può limitare la possibilità di scoprire come usare le proprie competenze in lavori altrettanto gratificanti, al di fuori dei media.

Invece, è importante riflettere sulle ragioni che hanno portato a scegliere il giornalismo, suggerisce Whitaker. Chiedersi: “Ho scelto il giornalismo per aiutare le persone a comprendere meglio il mondo? Per raccontare storie poco rappresentate? Per contribuire a costruire una comunità?” può aiutare a fare chiarezza.

Se la risposta a queste domande è sì, potrebbe valere la pena esplorare lavori che diano la stessa soddisfazione, oltre il giornalismo.

Prima di cambiare lavoro, è fondamentale riflettere sull’impatto che si vuole avere nel mondo e capire quali sono i propri valori, obiettivi e ambizioni, ha detto Whitaker.

Center ha suggerito di riflettere sul proprio lavoro attuale, chiedendosi cosa si apprezza davvero e perché. È altrettanto importante riconoscere le competenze che possono essere trasferite in altri contesti. Ad esempio, Center ha trovato che le sue capacità di ascoltare attentamente, pensare in modo critico, scrivere in modo efficace e apprendere rapidamente un argomento per spiegarlo ad altri siano state preziose anche nel suo attuale ruolo di sviluppo aziendale.

“Magari non sarai stata la miglior penna nella tua redazione, ma lo sarai in molti altri contesti,” ha concluso Center.

Prendere l’iniziativa e cercare ispirazione

Molte persone sono riuscite a cambiare carriera con successo, ha ricordato Center. Anche le competenze giornalistiche possono tornare utili in questo caso: chi proviene da questo settore può esplorare in modo strategico i percorsi di altri professionisti e professioniste e capire come ampliare le proprie opportunità.

“È come fare un reportage su di te,” ha spiegato. “Stai cercando di capire: ‘Quali altre possibilità in questo mondo potrebbero interessarmi?’”

Un buon punto di partenza è LinkedIn, ha suggerito Center. Si possono inviare messaggi a chi ricopre posizioni di interesse e chiedere loro cosa fanno e come hanno raggiunto quei ruoli. Dedica un’ora alla settimana a contattare persone e avviare conversazioni. Anche le conferenze di settore sono ottimi luoghi per conoscere nuove persone e discutere dei loro percorsi professionali, ha aggiunto Whitaker.

È importante fare domande pratiche sull’equilibrio tra lavoro e vita privata, sui benefici e sulla retribuzione, ha sottolineato Center: “Possiamo amare una missione, ma se il lavoro quotidiano è insostenibile, difficile o frustrante, non sarà gratificante.”

Espandere la propria rete di contatti può rendere più agevole una transizione rapida in caso di licenziamento. Whitaker, dopo 13 anni nel settore tecnologico, ha ricevuto una mail alle 3 del mattino che lo informava della perdita del suo ruolo in azienda. Tuttavia, grazie agli anni dedicati al networking e a prepararsi per avviare la propria attività, è riuscito a trasformare quel licenziamento nella spinta necessaria per lanciare il suo progetto.

“Non rimanere nella tua zona di comfort, non diventare compiacente. Continua a fare networking e a candidarti per nuovi ruoli,” ha consigliato. “Considera la tua carriera come qualcosa che gestisci attivamente, piuttosto che aspettare passivamente che le opportunità si presentino, perché accade solo di rado.”

Essere pazienti e guardare avanti

Quando possibile, un cambio di carriera dovrebbe essere guidato da uno stato di chiarezza mentale, non dal burnout. “Se non ti prendi cura del tuo benessere e della tua salute mentale, tutto il resto diventa difficile da gestire,” ha detto Whitaker. Prendersi una pausa può offrire l’opportunità di riflettere e pianificare il futuro.

Questo potrebbe voler dire accettare un lavoro che non è ideale, ma che offre un certo controllo e un po’ di respiro, ha aggiunto Center: “Le nostre carriere sono viaggi lunghi 40-50 anni. Non tutto deve essere risolto subito; l’importante è mantenere il focus su come progredire.”

Vedi la transizione come un’opportunità, piuttosto che un ostacolo. “Tendiamo a concentrarci su ciò a cui stiamo rinunciando, ma non su tutto ciò che potremmo guadagnare,” ha fatto notare Center. “Ci sono aspetti del mio lavoro attuale che mi rendono decisamente più felice rispetto a molti ruoli in redazione, perché è più collaborativo, più creativo e non sono più schiacciata dalle scadenze nello stesso modo.”

Mantenere i legami con il giornalismo

Cambiare carriera non significa necessariamente abbandonare il giornalismo. Oltre al lavoro in redazione, esistono diversi modi per continuare a sostenere il giornalismo nella società.

Chi ha lasciato il settore può decidere di usare il proprio tempo libero per fare da mentore a giovani reporter, offrire consulenze volontarie in una scuola di giornalismo o far parte del direttivo di una testata locale.

“Lasciare una redazione o un ruolo da reporter non significa dover smettere di amare il giornalismo,” ha detto Center. “È del tutto normale guardarsi allo specchio e dire: ‘Sono pronto a provare qualcosa di diverso – penso che questo sia meglio per la mia vita e la mia situazione personale in questo momento.’”


Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.

(Foto: Andrea Piacquadio via Pexels.com)


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