di Jaime Hellman (traduzione di Cristiana Bedei)
Un’ottima intervista video può trasformarsi nel cuore di una storia, sia che si tratti di un breve servizio giornalistico sia di un documentario più lungo. Tuttavia, realizzarla richiede preparazione, attenzione ai dettagli e una buona dose di problem solving.
Da produttore con oltre vent’anni di esperienza e vincitore di un Emmy Award, ho avuto il privilegio di condurre centinaia di video interviste con persone provenienti da contesti molto diversi.
Ecco alcuni consigli pratici per garantire che la tua intervista video sia coinvolgente e d’impatto:
Prima dell’intervista
Nei giorni che precedono l’intervista, immergiti in ogni aspetto della tua storia. Se il tema è politico, approfondisci i fatti, la cronologia, le statistiche e le varie prospettive sulla questione. Per un’intervista biografica, informati sugli eventi chiave nella vita del soggetto. Se riguarda un evento storico, assicurati di conoscere date e dettagli significativi. Se invece tratta di cronaca nera, esamina a fondo la sequenza degli eventi e i personaggi coinvolti.
Spesso preferisco organizzare le domande seguendo l’ordine cronologico degli eventi, dal passato al presente. Questo approccio mi permette di dare una struttura coerente all’intervista e prepararmi al meglio a una conversazione informata.
È possibile parlare con la persona intervistata qualche giorno prima, ma meglio evitare di scendere troppo nel dettaglio per mantenere una certa spontaneità e autenticità in video, riservando le domande migliori per la registrazione. In generale, è preferibile non mostrare le domande in anticipo, ma puoi discutere gli argomenti che verranno trattati. Questo è particolarmente importante per le interviste su temi di attualità.
Invita la persona a indossare abiti neutri, che non distraggano chi guarda – per esempio, evita colori vivaci, righe, disegni a spina di pesce, a quadri o altri motivi che potrebbero creare l’effetto moiré e distorcere l’immagine.
Se possibile, visita il luogo dell’intervista il giorno prima della registrazione. Valuta se l’ambiente è troppo rumoroso o se ci sono sufficienti prese elettriche per collegare eventuali luci. Nel caso di un documentario, ricordati anche di ottenere una liberatoria dalla proprietà, ovvero il documento che autorizza le riprese in quel luogo.
Il giorno dell’intervista
Non tutti si sentono a proprio agio davanti a una telecamera. Crea un ambiente accogliente che aiuti a rilassarsi. Dedica alcuni minuti a conversazioni leggere e metti a disposizione una bottiglia d’acqua – insomma, tratta la persona come un’ospite d’onore. Il tuo obiettivo è farla sentire tranquilla, per consentire un dialogo naturale e autentico.
Se stai realizzando un documentario, è fondamentale ottenere il consenso legale per l’utilizzo dell’immagine o della voce delle persone coinvolte, facendo firmare una liberatoria prima di iniziare a filmare. Generalmente, le testate giornalistiche che si occupano di cronaca non hanno bisogno di questo documento grazie alle leggi sul fair use [ndr: questo link rimanda alle disposizioni vigenti negli Stati Uniti].
La telecamera
In questo articolo, esamineremo brevemente una configurazione di ripresa che impiega una sola telecamera.
Posiziona il tuo soggetto il più lontano possibile da muri o librerie per minimizzare le distrazioni. Controlla nel mirino della tua telecamera (o su un monitor portatile) che non ci siano elementi di disturbo sullo sfondo, come quadri o piante che possano sembrare sporgere dalla testa di chi parla.
Per l’intervista, posizionati di fronte alla persona. Chiedile di mantenere contatto visivo con te, evitando di guardare direttamente nell’obiettivo.
Siediti vicino alla telecamera per mantenere una vista quasi frontale del suo viso. Se ti posizioni troppo lontano, il tuo interlocutore potrebbe apparire troppo di profilo, risultando meno coinvolgente per il pubblico.
Assicurati che l’obiettivo della telecamera sia all’altezza degli occhi della persona intervistata, evitando che il pubblico debba guardare in su o in giù. Regola l’altezza della tua sedia in base alla seduta su cui si trova chi parla – che dovrebbe essere comoda, fissa, e con uno schienale basso che rimanga fuori dall’inquadratura.
Se intervisti più persone in sessioni separate, applica la regola ‘sinistra-destra’: posiziona la tua telecamera in modo che metà dei soggetti guardi a sinistra dell’inquadratura e poi spostala in modo che l’altra metà guardi a destra, per garantire varietà visiva.
Come recita il proverbio, “gli occhi sono lo specchio dell’anima”. Durante l’intervista, assicurati che il soggetto non indossi occhiali da sole e, se porta occhiali da vista, fai attenzione a evitare riflessi indesiderati.
Suono
Durante l’intervista, non dovrebbe esserci musica di sottofondo. Non solo per questioni di licenza, ma anche perché durante il montaggio una traccia audio può complicare notevolmente l’editing del video.
Nascondi i microfoni lavalier sotto i colletti delle camicie o attraverso un’asola. Se il pubblico percepisce la presenza del microfono, diventerà più consapevole della costruzione cinematografica.
Fai attenzione a eventuali gioielli che potrebbero produrre rumori durante la registrazione.
L’intervista
Inizia a girare non appena la persona intervistata si accomoda. Questi momenti possono essere preziosi durante il montaggio, offrendo materiale aggiuntivo.
Spiega che è necessario fornire risposte concise e complete, visto che le tue domande saranno eliminate dal video finale. Per questo, chiedi di includere la tua domanda nella risposta. Fai un esempio: “Se chiedo di che colore è il cielo, e rispondi ‘blu’, tutto quello che sentiremo sarà ‘blu’. Ma se dici, ‘Il colore del cielo è blu,’ avrai inserito la mia domanda nella tua risposta.”
Silenzio sul set! Prima di iniziare l’intervista, assicurati che l’ambiente sia silenzioso: nessuno deve parlare, la musica deve essere spenta e i cellulari impostati in modalità aereo.
Non iniziare con le domande più difficili. Lascia che la persona prenda confidenza. Comincia chiedendole di pronunciare e di scrivere il proprio nome e il proprio titolo ufficiale; questo aiuta a rompere il ghiaccio ed è essenziale per registrare correttamente queste informazioni, che saranno utili più tardi durante il montaggio per creare i lower-thirds, ovvero le sovrimpressioni grafiche che appaiono nella parte inferiore dello schermo.
Durante l’intervista, ascolta senza interrompere. Mantieni il contatto visivo e annuisci di tanto in tanto per mostrare che stai seguendo, ma non parlare. Rimani in silenzio per alcuni secondi dopo che il soggetto ha finito di rispondere; anche se può sembrare innaturale, è necessario per ottenere clip audio chiare e senza interruzioni.
Per sollecitare risposte più dettagliate oltre a un semplice “sì” o “no”, chiedi al tuo soggetto di “descrivere” o “spiegare” qualcosa. Non esitare a richiedere approfondimenti se una risposta non è chiara. Questo ti aiuterà a evitare rimpianti in fase di montaggio.
Infine, la mia ultima domanda è quasi sempre: “C’è qualcosa che vorresti aggiungere a ciò che non ti ho chiesto?” Spesso, a questo invito seguono risposte significative, che rivelano aspetti non ancora emersi.
Conclusione
Con la giusta preparazione, un po’ di capacità di risolvere problemi e un tocco di umanità, è possibile trasformare una semplice intervista davanti a una telecamera in un incontro intimo e personale, fondamentale per arricchire la tua storia.
In vista della tua prossima intervista, ricorda che ogni domanda può svelare una perla di saggezza nascosta. Buon lavoro!
Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese sul sito dell’International Journalists’ Network e viene condiviso qui in traduzione per gentile concessione.
(Foto: lucas clarysse via Unsplash)
Senza Redazione ti è stato utile?
Se vuoi, puoi sostenere il progetto con un caffè virtuale.
Grazie mille!
